L’inserviente “Sempre a me tocca, praticamente faccio tutto io qui! Adesso pure la vomitata di quel vecchiaccio mi tocca pulire” L’inserviente inzuppò lo straccio nel secchio d’acqua e con forza lo strofinò sopra quella sostanza verdognola e puzzolente. Dopo una serie di bestemmie e varie passate di straccio il pavimento era quasi pulito anche se era rimasto un odore insopportabile. Mentre l’inserviente stava con la testa bassa spuntò davanti ai suoi occhi un piedino piccolo piccolo, quello di un bambino.
[continua...]..... Il babbo dei quattro figli pur con qualche rimpianto si trasferì in Colombia e lì fondò un istituto dove raccolse tutti i bambini abbandonati e gli insegnò la nuova religione da lui inventata, ad avere le visioni su Noè e a cavalcare le colombe in modo che se qualche orfano volesse scappare in un altro continente avrebbe saputo come fare. In questo istituto ai ragazzi veniva anche insegnato a fare il clown, vecchia professione del padre con cui però non guadagnò molto. Continua...
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