La British Educational Communications and Technology Agency (Becta) ha invitato le scuole inglesi a non sottoscrivere contratti con la Microsoft.
Secondo la Becta, l'azienda americana porrebbe condizioni inique alle scuole richiedendo una licenza per ogni Pc, a prescindere che vi siano installati programmi Microsoft. Inoltre l'utilizzo dei software Microsoft creerebbe problemi di interoperabilità per le scuole, gli alunni e le famiglie che desiderano utilizzare alternative a Office.
L'agenzia consiglia alle scuole di usare software open source, stimando che in questo modo sarebbe possibile un risparmio fino al 50% nella scuola primaria e fino al 20% nella secondaria.
In Turchia intanto l'uso del software open source è diventato parte del curriculum scolastico. Il ministero dell'istruzione turco ha infatti sviluppato un corso per insegnare agli studenti a usare questo strumento. Tutti i pc impiegati nelle lezioni scolastiche saranno dotati di GNU/Linux.
In Croazia, invece, tutti gli insegnanti riceveranno manuali per l'uso di OpenOffice, suite open source che può sostituire le applicazioni di Microsoft Office. I manuali sono liberamente disponibili e scaricabili anche on line: i documenti sono infatti pubblicati con licenza Creative commons, la quale permette la distribuzione gratuita, le modifiche e le integrazioni ai contenuti.