Ciao, sono Cappuccetto Rosso,
una bambina vagabonda a cui piace viaggiare nelle fiabe, nelle scuole e nel mondo… I miei amici sono i rom, i sinti e tutti i popoli del mondo… Ma soprattutto i ragazzi che hanno partecipato al progetto “Chi ha paura di Cappuccetto Rosso?”
Iskreno se zahvajujem dijakom in dijakinjam
srednje šole Simon Grgegorčič iz Doline
za izredno sodelovanje pri projektu "Kdo se boji Rdeče kapice?",
za prijaznost dijakov
in razpoložljivost profesorjev Jugovič in Colja.
Un sincero ringraziamento agli studenti e alle studentesse
della scuola media Simon Gregorčič di San Dorligo della Valle
[continua...]Come scrivono i giornali e come parlano alla TV sembra che i rom siano cattivi-che rubano, uccidono, ... Che vergogna! Perchè quello che dice questo, non ripensa su di sè? Per qualcuno valgono meno, ma sono come tutti gli altri esseri umani. Qualcuno di loroè più ricco, qualcuno più povero. Qulacuno è cattivo, qualcuno buono. In Italia sono una minoranza come i Sloveni.
I rom e i sinti sono una minoranza etnica in Italia. Anche noi facciamo parte della minoranza slovena perchè viviamo vicino al confine con la Slovenia. Infatti la nostra scuola media, che porta il nome del poeta sloveno Simon Gregorčič, è bilingue: si insegna italiano e sloveno.
I rom non sapevo chi erano, ma con la presentazione della giornalista Eva Čuk ho capito che sono persone come noi. La differenza è che loro vivono nelle roulette ma non hanno di certo meno cose di quelle che abbiamo noi. Ho scoperto che parlano lingue diverse anche tra di loro e hanno una loro cultura.
Non me l'aspettavo che i rom vivessero bene. Nel video che ci ha fatto vedere la signorina Eva Ciuk, ho visto uno stile di vita completamente diverso da quello che pensavo: si aiutano a vicenda, passano quasi tutto il loro tempo insieme...pensavo che fossero sporchi........Ho visto che vivono nelle roulotte abbastanza grandi; all'interno hanno così tanto spazio da poter permettersi una TV al plasma, un divano letto.......In finde conti i rom vivono bene.
prima di aver visto il filmato di cappucetto rosso pensavo che i rom fossero degli zingari e adesso mi rendo conto che è offensivo chiamarli così.
nisem si pričakovala, da imajo romi eno kulturo, da se med njimi pogovarjajo v različnih jezikih in da za njih je prijetno živeti v rulotkah.
traduzione:
non me l'aspettavo che avessero una propria cultura, che tra loro parlassero in lingue diverse e che per loro fosse confortevole vivere nelle roulotte.
Mene je zelo presenetilo, da niso romi samo reveži, tatovi, vendar so tudi ljudje kot mi, ki so vredni spoštovanja. Mislim, da so navsezadnje kot mi. Tudi video-posnetek mi je bil zelo všeč. Nisem si pričakoval niti, da so lahko všasih tudi srečnejši od nas.
[continua...]
[continua...]
Una bambina che portava il cappuccio rosso. Tutta la gente la chiamava cappuccetto rosso. Un giorno la mamma le disse di portare i pasti per le giornate. Cappuccetto rosso si incamminò nel bosco, a un certo punto il nostro amico lupo Trozzi chiese a Cappuccetto rosso se poteva un biscotto intero,Cappuccetto rosso li disse di no. Che voi va via va a rompe le scatole da un’altra parte. Cappuccetto rosso continuò la sua camminata per arrivare dalla nonna. Il lupo la seguì e arrivò prima alla casa della nonna, e chiuse la nonna in sgabuzzino e si travesti da nonna, ed entrò nella casa della nonna. Vide la nonna e le chiese perché hai le orecchie così grandi, il lupo rispose per sentirti meglio, nonna perché hai una bocca enorme,il lupo le disse per mangiarti meglio e mangiò cappuccetto rosso e la nonna. Arrivò il cacciatore è uccise il lupo, aprì la pancia del lupo e Cappuccetto rosso e la nonna uscirono dalla pancia del lupo, e vissero tutti felici e contenti.
Sono un lupo, un bel giorno di sole, andai nel bosco, e sentii un odore di merendina. Io mi lasciai attirare incuriosito, da questo profumino delizioso. Vidi una bambina con una vestaglia rossa, il profumino veniva dal cestino che aveva in mano, mi avvicinai con le punte delle zampe, gli chiesi se potevo un pezzettino della sua merendina ma lei mi rispose sempre no. Io mi infuriai e le chiesi dove stava andando e lei mi rispose che stava andando dalla nonna. Io sapevo una scorciatoia che portava alla casa della nonna. Arrivato alla casa della nonna imitai la voce della bambina e dissi se potevo entrare. La nonna mi rispose di si. Io entrai e la sbranai. Dopo venne la bambina e la mangiai. Dopo tre ore venne il cacciatore. Il cacciatore scoprì che non era la nonna ma ero io. Visto che stavo dormendo lui mi sparò il sonnifero per immobilizzarmi. Mi tagliò la pancia e tirò fuori la nonna e cappuccetto rosso. La nonna poi mi cucii la ferita, mi risvegliai e cappuccetto rosso mi diede un pezzo della sua merendina. E vissero tutti felici e contenti!
milanetto
c' era una volta.......
Fantastici! I bambini che ho conosciuto nelle scuole sono veramente bravi!
Ho iniziato in una scuola italiana, dove si insegna in sloveno: la scuola a tempo pieno Pinko Tomažič di Trebče - Trebiciano. Beh, Trieste sta al confine con la Slovenia, per cui c’è molta gente che parla anche lo sloveno. Una vera minoranza linguistica.
[continua...]Un giorno ho scoperto che anche in Italia vivono tantissimi Rom ...
... e anche Sinti, una popolazione arrivata nel nostro paese 5 secoli fa.
Ho scoperto anche che molti di loro vivono integrati nella società, ciò significa che hanno un lavoro, vivono anche negli appartamenti, studiano all’università, i loro bambini vanno a scuola ecc.

Insomma, ho scoperto con gran sorpresa che non è tutto vero quello che dicono i giornali: non è vero che tutti i rom sono disonesti!
Nel 2005 ho fatto la valigia per fare un viaggio fra i bambini Rom del Kosovo.
Anche se la guerra è finita nel 1999, questi bambini continuano a vivere nelle baracche, perché non ci sono soldi per ricostruire le loro case distrutte durante il conflitto. I loro genitori non riescono a trovare lavoro e loro vanno a scuola in un vecchio container situato in mezzo al campo.

Insomma, i bambini Rom se la passano veramente male!
[continua...]Chi ha paura di Cappuccetto Rosso?
Ma che domande! Nessuno!!
E se Cappuccetto Rosso parlasse un’altra lingua, se vestisse diversamente, appartenesse ad un altro popolo, vivesse in un casa mobile, avesse tradizioni diverse, ascoltasse una musica diversa, fosse povera, salutasse diversamente… Ecco che probabilmente qualche sospetto ce lo faremmo venire!!
Sospettoooo ???
Eh, sì, perché LA DIVERSITA' FA PAURA!
Il progetto è proposto dall’UNICEF – Comitato provinciale di Trieste
con il sostegno di OSSERVAZIONE - centro di ricerca azione contro la discriminazione di Rom e Sinti Firenze - www.osservazione.org
e in collaborazione con TROOL.
A raccontare la loro storia sono stati gli stessi bambini Rom e Sinti che vivono nella regione Friuli Venezia Giulia.
Claudio Domini, un simpaticissimo professore di fotografia, ha distribuito i bambini Rom e Sinti delle macchinette fotografiche con cui hanno raccontato ai propri coetanei come si vive nelle loro case.

[continua...]