31 Gennaio 2012 | racconta >

La neve.

Oggi mentre ero al compiuter si è messo a nevicare, sono andato fuori e ho visto

la neve che ricopriva il paesaggio e lo faceva diventare bianco .

Vedevo dei bimbi che correvano fuori dalle loro case felici e contenti perchè era

arrivata la neve,io nel fratempo sono rientrato in casa a riscaldarmi con una buona

tazza di tè caldo.

Dopo sono ritornato fuori e sono andato da un mio amico e li mi sono divertito a giocare

con la neve, poi sono tornato a casa felice e contento.

da:Gio
31 Gennaio 2012
alle:16:01
tag: neve
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01 Aprile 2012 | racconta > notizie

Genitori, figli e web. A Bergamo ne parliamo a Lilliput

Bergamo, al salone educativo per l'infanzia "Lilliput. Il Villaggio Creativo" si parla di genitori, figli e web. Ci siamo anche noi di Trool.

Domenica primo aprile, dalle 10.15 in poi, alla fiera di Bergamo l'agenzia di comunicazione non convenzionale "Creativi Digitali" ha organizzato un convegno "leggero" più tavola rotonda. Hanno coinvolto svariati personaggi della rete che si sono fortemente interessati a questo tema: esperti di web, blogger, genitori digitali e professionisti della comunicazione.

Fra gli interventi previsti c'è anche il mio, che racconterò quello che facciamo con Trool, ed in particolare in due dei più interessanti percorsi/progetti legati al portale: Crescere che avventura (Progetto finanziato dalla Fondazione Telecom per l'Italia) e Esplora e racconta (Laboratorio in cui i ragazzi raccontano il loro territorio, usando Trool e Google Maps: su Massa, Livorno e Firenze).

Scarica il programma dettagliato.

***


I laboratori con le classi di Crescere che avventura

Per saperne di più sul progetto "Crescere che avventura".
https://sites.google.com/a/classionline.it/crescerecheavventura/
http://www.ripplemarks.net/crescere-che-avventura/
http://www.trool.it/crescerecheavventura
Post sul sito di Luoghi per Crescere

 

da:emanuele
per: genitori
01 Aprile 2012
alle:07:04
tag: notizie Bergamo
trool
web-genitori
Famiglia
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14 Novembre 2011 | impara > figli e tecnologie

Cari genitori, inventiamoci una storia!

albero delle storie
Immagine flickr/ellasdad

Questa volta vi proponiamo un bel gioco, che in realtà non è neanche tanto nuovo ma che senza dubbio aiuta a condividere con le persone a noi più care alcuni bei momenti di creatività. Si tratta della scrittura di una storia fantastica, da pubblicare in rete s'intende. Avrete però bisogno della collaborazione del babbo e della mamma.

Perché non provarci? Forse all’inizio dovrete insistere un po’ per convincere uno dei vostri genitori a mettersi al lavoro insieme a voi, ma se avrete pazienza sarete premiati. Di solito i genitori sono molto impegnati ma quando vedono che la figlia o il figlio sono veramente interessati a fare qualcosa insieme a loro, ecco che si rimboccano le maniche e si danno da fare con molto impegno. In fondo a loro piace moltissimo stare con voi, anche se a volte non sembra perché sono distratti e non lo fanno notare, perciò bisogna insistere.

Un problema potrebbe presentarsi all’arrivo della fatidica domanda -cosa scriviamo? A volte non è tanto facile trovare un tema interessante sul quale scrivere. Se ciò dovesse capitare, potremmo ricordarci del grande maestro Gianni Rodari e, attraverso un gioco, farci guidare dal caso.

Farci guidare dal caso? Bene, provate a dare alla vostra mamma (o babbo) un bigliettino vuoto e chiedetegli di scrivere, senza pensarci troppo, il nome del suo animale preferito. Andate quindi dal vostro babbo (o mamma) e ripetete la stessa operazione ma questa volta solo con il colore preferito. 

Un consiglio: per evitare robe scontate come “cane bianco” o “gatto nero” fate prima un elenco di alcuni colori da evitare, magari i più comuni come il blu, il rosso, il bianco e il nero. Alla fine di questa operazione mettete insieme i due bigliettini e avrete qualcosa del tipo “cavallo giallo”, oppure “serpente celeste”. Se non siete contenti del primo risultato, rifate tutto da capo. 

Ora ritorniamo alla nostra storia. Come mai è diventato giallo questo cavallo? Mangiava qualcosa di strano? Si trovava in un posto particolare? E il serpente celeste? Vogliamo parlare di questo serpente celeste? Come vedete vengono fuori immediatamente delle giuste domande da farsi, e le risposte a queste domande andranno a creare pian pianino la nostra storia fantastica. Ovviamente dopo l’operazione dei bigliettini il babbo (o la mamma) lavoreranno insieme a voi per trovare le risposte e raccontarle all’interno della vostra storia. 

Noi abbiamo fatto questo gioco con alcuni genitori e bambini di Livorno e sapete cosa? Sono venute fuori alcune storie molto carine, di cui abbiamo raccolto le anteprime. Con lo sfondo di un grande albero delle storie, abbiamo elaborato una presentazione usando Prezi. Per tornare all'inizio basta cliccare sulla casetta. Speriamo vi piaccia. 

E voi? Provate a scrivere una storia insieme ai vostri genitori! Fate anche un bel disegno e pubblicate tutto su Trool per condividerlo con tutti. Buon lavoro!

 

 

da:korny
per: genitori
14 Novembre 2011
alle:15:11
tag: figli e tecnologie scrittura
storie
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10 Marzo 2011 | racconta > notizie

Un tuffo in Arno... dal 2015!

Da una collaborazione tra il Corriere Fiorentino e Trool.it nasce “Storie di città”, un percorso nel quale i ragazzi delle scuole elementari e medie della provincia di Firenze raccontano i loro luoghi del territorio, usando come spazio il web e la stampa.

Venerdì scorso gli studenti della III B della scuola media Carducci di Firenze hanno incontrato Erasmo D'Angelis, presidente di Publiacqua, e gli hanno chiesto informazioni riguardo il progetto grazie al quale l'azienda prevede di rendere nuovamente balneabile il fiume entro il 2015.

Sabato 12 marzo invece, sul Corriere, uscirà una pagina con tutto il materiale che i ragazzi hanno preparato su questo tema.

da:korny
10 Marzo 2011
alle:17:03
tag: notizie Arno
corriere fiorentino
publiacqua
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05 Marzo 2012 | impara > pc e tecnologie

Fumetto animato per capire hardware e software di un computer

Salve troollini !!!
Spulciando nel web ho trovato un fumetto animato e parlato che ci racconta tutto, ma proprio tutto, del computer: com'è composto "fisicamente" (hardware) e a livello di parti intangibili, ovvero che non si possono toccare, come ad esempio i programmi (software).

Cosa state aspettando?Cliccate su http://www.fabbriscuola.it/hyfabbri/computer/computer.html e andate a sbirciare per conoscere :)

 

da:Astratta
05 Marzo 2012
alle:18:03
tag: pc e tecnologie hardware software
Identita
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16 Dicembre 2010 | racconta > viaggi

Che tipo di viaggiatore sei?

viaggio
                                                                Foto Eden, Janine and Jim/Flickr

Se qualcuno vi chiedesse di fare un elenco delle dieci cose più belle che una persona può fare nell'arco della sua vita, cosa rispondereste? Sono sicuro che nel vostro elenco ci sarebbe la voce “fare un viaggio”, e avreste ragione da vendere, perché viaggiare è senza dubbio una delle esperienze più affascinanti e indimenticabili.

Di solito i viaggi cambiano in positivo la vita delle persone, rendendole più consapevoli della vastità e diversità del nostro mondo. Conoscere nuovi luoghi e culture aiuta a entrare in contatto con punti di vista diversi dai nostri, inoltre aumenta la nostra conoscenza e la nostra sensibilità. Servono però due requisiti indispensabili: “la curiosità” per imparare sempre qualcosa di nuovo da ciò che si vede e “l'umiltà”, per non credere di essere migliori degli altri, soprattutto quando non li si conosce.

A questo punto bisognerebbe capire che tipo di viaggiatori siete: rispondete sinceramente alle domande di questo test e lo saprete.

1)    Sei in un paese nuovo e non capisci la lingua del posto:
        a) Cerchi di comunicare in inglese, in francese, in spagnolo, con disegni, con la mimica del corpo... insomma cerchi di farti capire in tutti i modi!!
        b) Non parli con nessuno, meno male che c'è la guida che parla italiano.
        c) Parli sempre in italiano e ti arrabbi con tutti perché nessuno ti capisce.

2)    Sei in un ristorante:
        a) Scegli a caso, tanto non si capisce che cosa offre il menù. L'importante è provare qualcosa di nuovo.
        b) Ti fai spiegare dalla guida cosa c'è nel menù ingrediente per ingrediente. Non si sa mai.
        c) Che noia!!! Volevo gli spaghetti ma qui non li sanno fare!!!

3)    Ti portano a un tempio sacro:
        a) Osservi attentamente e ti comporti con il massimo rispetto e discrezione.
        b) Chiedi alla guida perché ti guardano male tutti. Hai scattato solo qualche foto con il flash...
        c) Questo posto non è famoso e non si può neanche parlare tra noi, che ci facciamo qui?

4)    Devi decidere con il tuo gruppo cosa fare:
        a) Chiedi di andare in un posto frequentato dagli abitanti del luogo per entrare in contatto con l'atmosfera locale.
        b) Vuoi visitare un monumento famoso per scattare fotografie da mostrare agli amici di casa.
        c) Discoteca!!!!

5)    Vi invitano a partecipare a una festa:
        a) Sei felice perché forse potrai conoscere persone del posto... magari si può fare amicizia.
        b) Ti scoccia perché non era nel programma della gita.
        c) Non vuoi andare, tanto nessuno parla italiano.

Maggioranza di risposte a: sei curioso/a e di mentalità aperta, ti affascina capire ciò che è diverso da te e non hai paura di imparare. Bravo/a!!!

Maggioranza di risposte b: è positivo che tu voglia conoscere altri posti, ma se continui così forse è meglio se la prossima volta resti a casa. Per favore rilassati!!! 

Maggioranza di risposte c: no comment.

Infine, vi consigliamo questo video realizzato dalla Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto. Con un po' di umorismo vengono messe a confronto due tipologie di viaggiatori. Buona visione!

 

da:korny
16 Dicembre 2010
alle:14:12
tag: viaggi I viaggi più belli
viaggio
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22 Febbraio 2012 | prova > divulgazione

Un piccolo animale, grande simbolo della rete

panda rosso
                                                         immagine flickr/ClaraS.

Sicuramente la maggior parte di voi conosce già Mozilla Firefox, uno dei nomi più noti ai navigatori del web. Forse però non sapevate che l'animaletto al quale si ispira il logo della famosa “volpe di fuoco” in realtà non è una volpe, ma un piccolo panda originario dell'Asia.

Esistono due varietà di panda rosso o panda minore, che vivono principalmente in Nepal, nel nordest dell'India, in Bhutan e in parte della Cina. Benché non si conosca il numero esatto di esemplari rimasti, la popolazione di questi mammiferi è in forte diminuzione a causa della distruzione del loro habitat naturale. In ogni caso, ad oggi il panda rosso è considerato in pericolo d'estinzione.

In giro per il mondo sono state promosse molte iniziative per favorire la conservazione di questa specie. Il 03 dicembre 2010 la Mozilla Foundation annunciò ufficialmente di aver adottato due cuccioli di panda rosso, nati qualche mese prima nello zoo della città statunitense di Knoxville. Lo scopo dichiarato del progetto era creare consapevolezza globale sul rischio che corrono molte specie animali.

Come parte dell'iniziativa vennero installate due webcam per permettere a chiunque volesse di guardare dal vivo i due panda mentre giocavano o mangiavano. Il sito con le riprese è ancora disponibile ma sappiate che ormai gli orsetti non ci sono più. Infatti, il 14 aprile 2011, vennero sospese le riprese dei due piccoli, che nel frattempo erano stati battezzati come Spark ed Ember. Il motivo era molto semplice, i cuccioli erano ormai cresciuti e da lì a poco sarebbero stati trasferiti in due zoo diversi perché, a loro volta, mettessero su famiglia.

maestro shifuUna curiosità: sapevate che il celebre personaggio dei film Kung Fu Panda, maestro Scifu, è un panda rosso?

Infine, vi offriamo un piccolo video per apprezzare quanto sia “morbido e coccoloso” questo tenero orsetto-volpe.

 

da:korny
22 Febbraio 2012
alle:17:02
tag: divulgazione firefox
panda
panda rosso
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15 Marzo 2012 | impara > parlare e pubblicare

Un'isola piena di mutanti

drago-dinosauro.jpeg

Quest'oggi vogliamo mostrarvi un piccolo lavoro fatto in classe. Prendendo come spunto alcune storie prese dai libri e adottando come metodo un gioco per creare personaggi attraverso il disegno. Il risultato è questo: un'isola piena di mutanti.

 

I protagonisti di questa attività sono stati i bambini della 2° C della scuola Mameli di scuola forestaFirenze. Per iniziare, sono stati letti in classe due libri di Stefano Bordiglioni, un autore che vi consigliamo vivamente se non lo conoscete. Il primo libro è “Scuolaforesta”, una rassegna di voglio i miai mostriinteressantissimi personaggi metà bambino e metà animale che girovagano liberamente per le scuole di tutto il mondo; invece il secondo testo è “Voglio i miei mostri”, avvincente storia che narra la vicenda di alcuni mostri che spaventano i bambini durante il sonno e che si vedono costretti a cambiare strategia, dato che i bambini non hanno più paura di loro, abituati alla televisione e ai videogames.

In seguito, i bambini protagonisti hanno disegnato dei personaggi in classe, cercando di ricreare atmosfere e situazioni delle storie appena conosciute. Quindi sono venuti fuori alcuni personaggi, metà bambino e metà animale, che vivono in un'isola solitaria, in mezzo agli oceani da dove provengono le creature che popolano i nostri sogni.

Una cosa simpatica è stata che ogni disegno è accompagnato da un suono scaricato gratuitamente da un sito chiamato freesound, così ogni autore ha arricchito l'identità del proprio personaggio.

Dato che nell'isola ci sono molti personaggi, abbiamo preparato per voi un piccolo video-trailer, in modo da permettere a chiunque di farsi un'idea di quello che l'aspetterebbe, se decidesse di avventurarsi all'interno dell'isola dei mutanti. Infine, i più coraggiosi potranno vedere per intero l'isola dei mutanti con tutti i suoi abitanti, nella presentazione che troverete dopo il video.

 

da:korny
15 Marzo 2012
alle:10:03

20 Gennaio 2012 | prova > siti web

Voki: fai parlare il tuo avatar!

Ciao ragazzi! Cliccate sul play e il lupetto-digimon vi darà le indicazioni per imparare ad usare Voki. Potrete creare avatar parlanti di ogni tipo!

Ci sono tante categorie di personaggi: ispirati ai fumetti, caricature di politici o vip, animali, manga. Se invece avete un pò più di tempo, potrete rendere il vostro avatar molto somigliante a voi!

Non servono molte altre parole, guardate il tutorial e....Buon divertimento!!!

da:arnis
20 Gennaio 2012
alle:14:01
tag: siti web avatar parlante
tutorial
voki
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27 Gennaio 2012 | racconta > notizie

27 gennaio: un giorno per non dimenticare

Era il 27 gennaio del 1945 quando i soldati dell'Armata Rossa, l'esercito sovietico, avanzando verso Berlino per attaccare i nazisti, arrivarono nella città polacca di Auschwitz. Lì scoprirono un angolo di inferno sulla terra: l'orrendo campo di concentramento, di cui avrete certo sentito parlare. I soldati russi liberarono il campo, salvando  qualche sopravvissuto. Era un luogo progettato per uccidere, e le persone venivano eliminate con il gas, poco dopo essere state trasportate con la forza in quel triste luogo. Milioni di persone. L'intero popolo ebraico fu quasi sterminato. Gli ebrei usano un termine per chiamare il mostruoso massacro di cui furono vittime: la Shoah. Trovarono la morte ad Aushwitz, anche molti rom, persone che si opponevano con le loro idee e con le loro azioni al nazismo, ed omosessuali.

Nel 2000 il Parlamento italiano ha deciso di rinominare il 27 gennaio "Giorno della memoria" e di ricordare ogni anno, in questa occasione, le vittime fatte dal regime di Hitler, attraverso prigionia, torture, persecuzioni e deportazioni verso i campi che purtroppo non si esaurivano con Aushwitz. 

Perché è importante ricordare eventi così dolorosi, perché dedicarli un giorno dell'anno? Perché mantenere viva la memoria, ricordare, sapere ancora, significa fare di tutto affinché le idee portanti dei paesi in cui viviamo non possano mai tornare ad essere piene di odio nei confronti delle diversità religiose, razziali, culturali. Quando i pensieri si avvelenano, le azioni possono essere distruttive. Non può essere un museo, quello degli orrori della storia di quel periodo, ma deve diventare un racconto che cambia attraverso vecchie e nuove storie, vite trascorse, fatti grandi e piccoli, mai inutili.

Per questo la redazione voleva consigliarvi qualche lettura. Perché ricordare non è solo commemorare, ma conoscere, informarsi, capire.

Qui le recensioni di due libri appena usciti, che raccontano la persecuzione subita dal popolo ebraico attraverso la voce di due protagonisti bambini.

da:arnis
27 Gennaio 2012
alle:01:01
tag: notizie campo concentramento
giorno memoria
shoah
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