chi è trool

Cos'è Trool
E’ un progetto regionale per promuovere l’uso di internet, sicuro e consapevole, tra i bambini delle scuole elementari e i ragazzi dei primi due anni delle scuole medie inferiori, attraverso un portale dedicato ai ragazzi, laboratori didattici e interventi formativi.

I promotori del progetto
La Vicepresidenza della Giunta regionale Toscana nell'ottobre del 2006 ha avviato il progetto Spaziosicuro” per promuovere l'uso sicuro e consapevole di Internet fra i bambini ed i ragazzi, ed ha coinvolto fin dalla fase progettuale l'Istituto degli Innocenti di Firenze. Nell’ambito degli interventi per l’ampliamento delle infrastrutture informatiche toscane la Regione ha quindi avuto una particolare attenzione all’infanzia.
La Presidenza, la Vicepresidenza della Giunta Regionale toscana, gli Assessorati regionali alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali e la Direzione Generale dei Sistemi informativi hanno quindi promosso il progetto, che è poi stato denominato Trool.
La realizzazione di Trool è condotta dall’Istituto degli Innocenti con il supporto della Fondazione Sistema Toscana, che ne cura la parte tecnica, mentre la progettazione è realizzata insieme allo staff dell'Ufficio stampa e comunicazione dell'Istituto degli Innocenti che cura anche la redazione del portale. L'Istituto con la Bottega dei Ragazzi opera per la promozione e la diffusione di Trool tra le scuole e nel territorio regionale, attraverso laboratori didattici ed interventi formativi. La grafica del portale è dello Studio KmZero di Firenze che collabora anche allo sviluppo del sistema di navigazione.

I partners
AMREF Italia, che porterà nelle scuole toscane il progetto di multicultura Pinocchio Nero che si propone di essere una sorta di ponte fra i ragazzi di strada africani ed i loro coetanei italiani.
La RAI e il suo Gt Ragazzi che insieme all'Istituto degli Innocenti e Bottega dei ragazzi proporrà sul web il progetto di media education “Telegiornale in classe”, già esistente da quattro anni e centrato sull’informazione televisiva e sulla capacità di critica del mezzo e del messaggio telegiornalistico.
Case editrici, produttori videogiochi e software educativi, associazioni.