23 Aprile 2012 | prova > libri e fumetti

La "Resistenza" oltre il libro di testo!

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Il 25 Aprile del 1945 i partigiani liberarono Genova, Milano e Torino dall'occupazione delle truppe nazifasciste. Da quel momento questa data è divenuta il simbolo di importanti cambiamenti capaci di trasformare la storia del nostro Paese: la fine della tragica Seconda Guerra Mondiale e la liberazione dall'esercito tedesco, passato da alleato ad invasore, che insanguinava con l'aiuto dei fascisti, il centro-nord dell'Italia. Ma anche la speranza di un futuro di libertà e democrazia dopo vent'anni di regime. Dall'8 settembre del '43, la lotta degli oppositori di Mussolini, divenne armata e supportata dagli Alleati. Verrà chiamata Resistenza e fu composta da anime diverse, un universo frastagliato di uomini e donne, con età, lavori e idee politiche differenti. Studenti, operai, insegnanti. Comunisti, socialisti, repubblicani, cattolici, liberali. Non molti, di fronte ad una larga maggioranza di italiani, che al fascismo aveva aderito, non sempre organizzati nel modo migliore, ma determinati nella ricerca della libertà. Pronti a lottare e a perdere la vita anche se non perfettamente consapevoli di ciò che sarebbe accaduto dopo, convinti comunque della necessità di far rinascere un paese, distrutto dalla guerra e dalla mancanza di diritti. Per il futuro certo, non tutti avevano le stesse proposte, ma è la storia che ci racconta il seguito!

Sicuramente senza la Resistenza non avremmo avuto una Costituzione, così bella come quella di cui disponiamo oggi !

E oggi, cos'è per voi la Resistenza? Solo una noiosa lezione di storia, che si colloca nel capitolo sulla Seconda Guerra Mondiale nel vostro libro di testo? Qualche volto sporco e mani che stringono vecchi modelli di fucile nelle foto in bianco e nero che lo corredano? Scommetto invece, sia possibile trovare qualche storia partigiana anche nella famiglia di qualcuno di voi, trollini!

Per conoscere e capire la Resistenza, ci si può  preparare per un'interrogazione, ma anche perdersi nella lettura delle piccole storie vissute persone che vi presero parte attivamente. Ragazzi e ragazze spesso adolescenti di fronte ad esperienze tragiche e a gioie immense. 

Ha 17 anni il protagonista di "Ci chiamavano banditi", quando parte solo da Milano, con una pistola scadente, diretto sulle montagne della Val d'Ossola per unirsi alla lotta dei partigiani. Sa che è la scelta giusta, ma vivrà l'esperienza della guerra, scontrandosi con le sue dure leggi, cercando sempre un senso, riflettendo e crescendo  E' la storia fatta romanzo della vita dell'autore Guido Petter, partigiano, noto scrittore e  Professore di Psicologia.

Anche Tina ha 17 anni, frequenta l'Istituto Magistrale, le occorre un'ora di bici per arrivarci ogni mattina e il periodo non è dei migliori: sono già 4 anni che c'è la guerra!   Quel giorno, è il 26 settembre del '44, verranno impiccati dei partigiani catturati dai fascisti. Tutte le classi della scuola di Tina saranno costrette ad assistere. Uno dei partigiani è il fratello della sua migliore amica Jolanda.Più di un buon motivo per scegliere. La bicicletta diventerà per Tina, lo strumento per resistere. Diventerà una staffetta partigiana, portando munizioni e viveri ai compagni che combattono sulle montagne. "Una partigiana di nome Tina" ci racconta infatti la storia di Tina Anselmi, partigiana e poi negli anni '70, anche Ministro del Lavoro.

Mi sto dilungando troppo? Ok! Allora vi lascio con qualche altro titolo di storie avvincenti, tra grandi classici e nuove uscite, sulla Resistenza e sull'importanza di non cedere di fronte alla brutalità dell'oppressione.

- "Il sentiero dei nidi di ragno" e "Ultimo viene il corvo", Italo Calvino, Mondadori

- "La bicicletta di mio padre", Fabrizio Roccheggiani, Lapis
- "La mia resistenza", Roberto Denti, Rizzoli
- "La ragazza della foto", Lia Levi, Piemme
- "Per questo resisto", Grossman, Orlev e altri, Equilibri
- "La resistenza spiegata a mia figlia", Loris Mazzetti, Rizzoli
 

fonte immagine  1 - 2  (dall'alto)

da:arnis
23 Aprile 2012
alle:11:04
tag: libri e fumetti resistenza
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commenti

ciaooooooooo concordo su

ciaooooooooo concordo su tutto quello che hai detto

Ciao Adele sono un ragazzo

Ciao Adele sono un ragazzo di Borgo S.L mi avevi detto che ti potevo chiedere, comunicando tramite commenti le cose che non avevamo potuto fare dentro la stanza del computer.Ti chiedo se non ti disturba dirmi tramite commenti quello che non abbiamo potuto continuare.CORDIALI SALUTI superlore13
classe 1A

rispondimi ciao

saluti

ciao da Salerno.