Anche i romani, tolleranti verso tutte le forme religiose, cominciarono a vedere il CRISTIANESIMO come una dottrina pericolosa per la società e in contrasto con il loro modo di vivere.
Affermavano i cristiani:<<Gesù ha insegnato che tutti gli uomini sono fratelli.Noi predichiamo l'amore per il prossimo, il perdono e la pace: per questo non potremmo mai arruolarci nell'esercito. C'è un unico Dio, è il padre. L'imperatore è solo un uomo che va rispettato>>.
I romani invece dicevano: <<La nostra società si basa proprio sulla disuguaglianza! Sono molto importanti gli schiavi... L'esercito è fondamentale per mantenere l'ordine in una società caratterizzata da profonde disuguaglianze. Noi adoriamo l'imperatore insieme a tutti gli altri dèi>>.
Ecco perchè gli imperatori cercarono di stroncare con azioni violentissime la diffusione del cristianesimo: le persecuzioni.
Ma il coraggio e l'esempio dei MARTIRI uniti alla speranza della RISURREZIONE, convinsero molti a diventare CRISTIANI.
MARTIRE è COLUI CHE NON RINNEGA LA FEDE IN GESU', ANCHE A COSTO DELLA VITA .
E' di questi giorni l'uccisione di 15 cristiani in Nigeria!

RICERCA FATTA DA: testa big e ragnosmino.